Quale altro imprenditore si incavolerà da matti quando scoprirà che non potrà scaricare tutte le fatture ricevute per un “errore di forma”?

Quale altro imprenditore si incavolerà da matti quando scoprirà che non potrà scaricare tutte le fatture ricevute per un “errore di forma”?

Sei sicuro che le fatture ricevute dai tuoi fornitori siano corrette e di conseguenza ti permettano di scaricare i costi? Lo sapevi che è a rischio la detraibilità dell’iva e la deducibilità del costo se la fattura del tuo fornitore non è correttamente scritta?

Caro amico imprenditore, leggi qui un a tratti scioccante articolo scritto dopo un colloquio con Maurizio D’ambrosio, consulente specializzato Distriko™.

Quando abbiamo iniziato l’attività con DISTRIKO™ “Scioglie i nodi del tuo business” eravamo ben consci di quello che dicevamo perché l’obiettivo primario è proprio quello dichiarato “sciogliere i nodi del business degli imprenditori” dove per nodi intendiamo proprio i problemi che ogni imprenditore si ritrova ad affrontare e purtroppo, molto spesso, solo dopo che averli generati e scoperti.

Oggi con questo articolo vi mettiamo in allerta sulle fatture per scaricare i costi!

Per conoscenza comune si sa, le tasse si pagano sugli utili, ovvero sulla rimanenza fra quanto hai fatturato e i costi, non si pagano sul fatturato, a meno che tu non sia nel nuovo regime forfettario.

Questo lo sanno più o meno tutti. Fin qui ci siamo.

Normalmente acquisti prodotti o servizi, ricevi fattura e ti scarichi il costo che di conseguenza abbatte gli utili e ti permette di pagare meno tasse.

Ora quanto ti farebbe incavolare scoprire che ci sono delle fatture che, per come sono state redatte, non ti permettono di scaricare il costo?

Vale anche per te, sei sicuro che emetti correttamente le tue fatture?
Ma soprattutto sei sicuro che le fatture ricevute dai tuoi fornitori sono corrette?
Sai che è a rischio la detraibilità dell’iva e la deducibilità del costo?

Se hai PARTITA IVA, a prescindere dal tuo settore di attività, che tu sia artigiano, commerciante, libero professionista, che tu sia ditta individuale o amministratore di società, devi prendere il controllo su quello che segue perché è molto importante per te.

L’oggetto della questione è: la descrizione analitica di quanto in fattura viene indicato come bene o servizio acquistato.

Il contenuto minimo della fattura è sancito dall’articolo 21 DPR 633/72*, il quale, in merito alla descrizione, fa riferimento alla natura, quantità e qualità dei beni e dei servizi oggetto dell’operazione fatturata.

Tranquillo! Non devi andarti a studiare l’articolo 21 adesso, segui il discorso.

In caso di cessione di beni, è facile comprendere come sia essenziale la necessità di un’estrema analiticità della descrizione in fattura.

Nel caso di prestazioni di servizi occorre essere ancora più dettagliati per evitare le contestazioni da parte degli organi verificatori.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 37208 del 2021 ha ribadito che è necessaria un’analitica descrizione dell’operazione indicata in fattura o un contratto di riferimento preciso e minuzioso tale da rendere incontestabile l’operazione ai fini della detraibilità dell’Iva e della deducibilità del costo dal reddito d’impresa.

La fattura con descrizione generica, non supportata da altra documentazione a corredo (contratto, preventivo, allegati), comporta l’indetraibilità dell’Iva nonché l’indeducibilità del costo.

La fattura deve essere compilata come previsto dall’Art. 21 del DPR 633/1972; la Corte di Cassazzione ha affermato che l’incompleta indicazione dei dati previsti fa venir meno la presuzione di veridicità di quanto fatturato e compromette la possibilità, per il cliente, di detrarre l’iva e dedurre il costo..

Nella compilazione della fattura pertanto, se non ci sono altri documenti probatori, occorre porre molta attenzione ad indicare attentamente l’operazione fatturata (es. l’entità, la qualità, la quantità, il luogo, ecc. ecc.).

Ok! Maurizio, forse ho capito. Mi fai degli esempi reali o realistici?”

Simuliamo 4 scenari, per aiutarti a comprendere queste dinamiche:

  1. Fattura ricevuta da un e-commerce online
  2. Fattura ricevuta da impresa di pulizie
  3. Fatture ricevuta da un’azienda edile
  4. Fattura ricevuta da freelance web designer

Primo scenario: Fattura ricevuta da un e-commerce online

Supponiamo che tu abbia acquistato da un sito online del materiale di cancelleria, risma di carta e toner per la tua stampante.

Fac-simile della fattura sbagliata

Fac-simile della fattura corretta

Secondo scenario: Fattura ricevuta da un’impresa di pulizie

Supponiamo che hai demandato ad un’impresa le pulizie della tua azienda.

Fac-simile della fattura sbagliata

Fac-simile della fattura corretta

Terzo scenario: Fattura ricevuta da impresa edile

Supponiamo che tu abbia affidato dei lavori di pitturazione ad un’impresa edile.

Fac-simile della fattura sbagliata

Fac-simile della fattura corretta

Quarto scenario: Fattura ricevuta da un consulente web designer

Supponiamo che tu abbia affidato ad un web designer la creazione del tuo sito web.

Fac-simile della fattura sbagliata

Fac-simile della fattura corretta

Ovviamente di questi scenari ne potremmo analizzare per ogni categoria merceologica.

Per concludere, quando emetti o ricevi una fattura, controlla di rispettare quanto hai appena letto.

Incombe sul contribuente l’onere della prova, l’onere di dimostrare l’inerenza della fattura emessa o ricevuta. Il mancato controllo della descrizione, non è una mera irregolarità formale ma comporta un’irregolarità sostanziale sanzionata pesantemente.

Hai già emesso o ricevuto una fattura che non ha i requisiti?
Non ne sei sicuro e vorresti saperene di più?

Ti piace l’idea di farti affiancare da professionisti specializzati nel mondo fiscale e legale, sapendo già in anticipo che i costi per affidarsi a noi sono più bassi della tua immaginazione?

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Un solo consulente, per quanto bravo, non può far fronte a tutte le esigenze di un’impresa nei giorni nostri e di un imprenditore ambizioso, ne può intercettare tutte le opportunità che possono produrre valore per l’imprenditore e l’impresa stessa. Per questo Nasce Distriko – Scioglie i nodi del tuo business!

*DPR 633/72

https://def.finanze.it/DocTribFrontend/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}

*Articolo 21

https://def.finanze.it/DocTribFrontend/decodeurn?urn=urn:doctrib::DPR:1972-10-26;633_art21

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